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Laser frazionati nella zona intima: ablativi e non ablativi, che differenza c'è

Laser CO2, laser non ablativo, radiofrequenza: nella medicina intima i nomi si somigliano, ma le tecnologie fanno cose molto diverse. Provo a spiegare la differenza tra laser ablativi e non ablativi, cosa dicono gli studi e che cosa sto valutando nel mio studio.

Quando una paziente mi chiede «il laser», la prima cosa che faccio è chiederle quale. Sotto questa parola ci sono strumenti che agiscono a profondità diverse, su tessuti diversi, con tempi di recupero e rischi diversi. Capire la differenza aiuta a scegliere, e a non lasciarsi convincere da una parola di moda.

Il principio comune: il trattamento frazionato

Quasi tutti i laser usati oggi per ringiovanire la pelle sono frazionati. Il fascio non tratta tutta la superficie, ma la divide in tante colonne microscopiche di calore, separate da tessuto sano. È proprio quel tessuto integro tutt'intorno a guarire rapidamente le micro-lesioni: un'idea descritta per la prima volta nel 2004 e da allora alla base di quasi tutte le tecnologie laser estetiche.

Il calore stimola i fibroblasti, le cellule che producono collagene ed elastina. Il risultato si costruisce lentamente, nelle settimane e nei mesi successivi.

Ablativo e non ablativo: la differenza

In una frase: un laser frazionato ablativo vaporizza micro-colonne di tessuto aprendo minuscoli canali nella pelle o nella mucosa, mentre un laser frazionato non ablativo riscalda il derma in profondità lasciando integra la superficie.

Le due famiglie di laser frazionati, in sintesi.
AblativoNon ablativo
Cosa faVaporizza micro-colonne di tessuto, aprendo minuscoli canali nella superficieRiscalda micro-colonne nel derma lasciando integra la superficie
EsempiLaser CO2, laser all'erbioLaser a lunghezze d'onda assorbite dall'acqua dei tessuti, per esempio tra 1.400 e 1.550 nm
RecuperoQualche giorno di rossore e piccole crosticineDi solito rossore e gonfiore per poche ore o giorni
SeduteMeno sedute, ciascuna più intensaPiù sedute, ciascuna più leggera
Nella zona intimaIl laser CO2 vaginale è il più studiato, per secchezza e fragilità della mucosa (sindrome genitourinaria della menopausa)Quasi nessuno studio sui genitali esterni

Il laser che uso per la mucosa vaginale è un laser CO2 frazionato, quindi ablativo: ne parlo nella pagina sul laser CO2 vaginale. La radiofrequenza con microaghi è un'altra tecnologia ancora, che porta il calore nel derma attraverso aghi sottilissimi: la descrivo nella pagina dedicata.

Cosa dicono gli studi

Sul viso e sul corpo i laser frazionati sono studiati da vent'anni. In sintesi, i laser ablativi ottengono di più a ogni seduta ma richiedono qualche giorno di recupero; i non ablativi sono più leggeri, ma servono più sedute per un risultato paragonabile.

Meno invasivo non vuol dire senza rischi. Una revisione di 34 studi con 1.093 pazienti (Mirza, 2021) ha trovato effetti indesiderati nel 12,2% dei pazienti trattati con laser non ablativi e nell'8,3% di quelli trattati con laser ablativi, per lo più lievi e transitori. È un dato che va contro l'intuizione, e che ricordo a chiunque mi chieda un trattamento «leggero».

Nella zona intima il quadro è ancora più incerto. Nel 2018 la FDA, l'agenzia americana che autorizza farmaci e dispositivi medici, ha comunicato che sicurezza ed efficacia dei dispositivi laser e a radiofrequenza per il «ringiovanimento vaginale» non sono state stabilite. Sulla pelle dei genitali esterni gli studi con laser non ablativi sono praticamente assenti.

Cosa sto valutando nel mio studio

Da alcuni mesi sto valutando un laser frazionato non ablativo a 1.470 nm sulla pelle delle grandi labbra e del monte di Venere. È una lunghezza d'onda assorbita soprattutto dall'acqua dei tessuti, che riscalda il derma senza aprire la superficie.

Voglio essere chiaro su tre punti:

Finché non avrò dati solidi non lo considero un trattamento consolidato, e non posso dirti quali risultati aspettarti. Quando ci saranno, li racconterò qui, con lo stesso spirito: numeri, limiti e rischi, senza promesse.

Come orientarsi oggi

Spesso la risposta è una combinazione. Ed è per questo che, prima di qualsiasi laser, viene la visita.

Domande frequenti

Il laser non ablativo è più sicuro di quello ablativo?

Non necessariamente. Non apre la pelle e il recupero è più breve, ma una revisione di 34 studi su oltre mille pazienti (Mirza, 2021) ha trovato effetti indesiderati nel 12,2% dei pazienti trattati con laser non ablativi e nell'8,3% di quelli trattati con laser ablativi. Meno invasivo non vuol dire privo di rischi.

Il laser CO2 vaginale è un laser ablativo?

Sì. Il laser CO2 frazionato crea micro-colonne di vaporizzazione nella mucosa vaginale ed è usato soprattutto per secchezza e fragilità della menopausa. È un trattamento diverso da quelli sulla pelle dei genitali esterni.

Quante sedute servono con un laser non ablativo?

In genere più che con un laser ablativo, perché ogni seduta è più leggera. Sul viso si fanno di solito più sedute a distanza di alcune settimane; per la zona intima non esistono ancora protocolli validati.

Esegui il laser non ablativo sui genitali esterni?

Lo sto valutando su un piccolo numero di pazienti, come impiego off-label e con una raccolta dati sistematica. Non lo considero ancora un trattamento consolidato: in visita ti spiego anche le alternative per cui ci sono più studi.

Bibliografia scientifica

  1. Manstein D, Herron GS, Sink RK, Tanner H, Anderson RR – Fractional photothermolysis: a new concept for cutaneous remodeling using microscopic patterns of thermal injury

    Fonte: Lasers in Surgery and Medicine, 2004 – Wiley

    Di cosa parla: Descrive per la prima volta l'idea di trattare la pelle con tante microscopiche zone di calore, separate da tessuto integro che accelera la guarigione.

    Perché è importante: È lo studio da cui nascono tutti i laser frazionati, ablativi e non ablativi.

  2. Alexiades-Armenakas MR, Dover JS, Arndt KA – The spectrum of laser skin resurfacing: nonablative, fractional, and ablative laser resurfacing

    Fonte: Journal of the American Academy of Dermatology, 2008 – JAAD

    Di cosa parla: Rassegna delle tecnologie laser per il ringiovanimento della pelle, dalle non ablative alle ablative, con vantaggi, limiti e tempi di recupero di ciascuna.

    Perché è importante: Spiega bene il compromesso tra efficacia per seduta e tempi di recupero.

  3. Mirza HN, Mirza FN, Khatri KA – Outcomes and adverse effects of ablative vs nonablative lasers for skin resurfacing: a systematic review of 1093 patients

    Fonte: Dermatologic Therapy, 2021 – Wiley

    Di cosa parla: Revisione di 34 studi con 1.093 pazienti: effetti indesiderati nel 9,7% dei casi, nel 12,2% con i laser non ablativi e nell'8,3% con quelli ablativi; cicatrici ipertrofiche molto rare.

    Perché è importante: Mostra che un laser meno invasivo non è automaticamente privo di effetti indesiderati.

  4. U.S. Food and Drug Administration – FDA warns against use of energy-based devices to perform vaginal "rejuvenation" or vaginal cosmetic procedures

    Fonte: FDA, luglio 2018 – Medsafe (copia dell'avviso)

    Di cosa parla: L'avviso afferma che sicurezza ed efficacia dei dispositivi laser e a radiofrequenza per il "ringiovanimento vaginale" non sono state stabilite, segnalando ustioni, cicatrici e dolore.

    Perché è importante: È il contesto in cui va letta qualsiasi tecnologia energetica nella zona intima.

Contenuto medico rivisto dal Dott. Giulio Maria Maggi, Chirurgo Plastico — ultima revisione:

Dott. Giulio Maria Maggi

Articolo scritto dal

Dott. Giulio Maria Maggi

Chirurgo Plastico Estetico — Torino, Asti e Alessandria
Direttore Sanitario — Aesthetic Clinic (Torino)
Iscrizione all'Ordine dei Medici di Torino n. 20595
Socio Effettivo AICPE — Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (verifica)

Schede informative su Instagram: @dott_giuliomariamaggi

Expertise e campi di interesse

Il Dott. Maggi ha maturato una formazione specifica in medicina e chirurgia intima affiancando per 12 anni il Prof. Renato Marten Perolino, urologo e chirurgo plastico, presso Villa Maria Pia Hospital e, privatamente, presso la Clinica Fornaca e la Clinica Cellini di Torino. Da lui ha appreso la chirurgia di conversione andro-ginoica ed è stato primo operatore negli interventi di mastoplastica additiva sui suoi pazienti in transizione di genere. Si è inoltre perfezionato a livello internazionale con il Prof. José Guerrero Santos a Guadalajara e con il Prof. Andrew A. Jacono a New York, per la tecnica di Lifting Viso Deep Plane.

Si dedica in particolare a:

  • Chirurgia intima funzionale ed estetica, maschile e femminile
  • Lifting viso Deep Plane
  • Blefaroplastica
  • Liposcultura e Lipofilling
  • Chirurgia mammaria
  • Body contouring

Approccio clinico: «Prima comprendere». Nessuna promessa di risultato: indicazioni, rischi e limiti spiegati con franchezza, perché ogni paziente possa scegliere in modo davvero informato.

Firma Dott. Giulio Maria Maggi

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