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Chirurgia intima femminile

Monsplastica (pubic lift): rimodellamento del Monte di Venere

L'intervento meno conosciuto della chirurgia intima, spesso risolutivo per chi convive con un eccesso di grasso o di pelle sopra il pube che nemmeno addominoplastica e liposuzione hanno corretto. Tecniche, cicatrice, recupero e rischi.

In sintesi

La monsplastica, o pubic lift, è l'intervento di chirurgia intima che riduce e solleva il Monte di Venere, il cuscinetto di grasso e pelle sopra l'osso pubico, quando è troppo voluminoso o cadente. Si esegue con la liposuzione, con l'asportazione della pelle in eccesso o, più spesso, con entrambe. È indicata soprattutto dopo forti dimagrimenti, gravidanze o un'addominoplastica che non ha corretto la zona pubica.

Cos'è la monsplastica

Il Monte di Venere (mons pubis) è un cuscinetto fibro-adiposo che si trova sopra la sinfisi pubica. Con il tempo, dopo grandi variazioni di peso o dopo le gravidanze, può andare incontro a due cambiamenti, spesso insieme:

La monsplastica corregge questi due aspetti: rimuove il grasso in eccesso, asporta la pelle che avanza e riancora i tessuti superficiali alla fascia profonda dell'addome, così da ridare al pube un profilo più piatto e proporzionato. È un intervento di chirurgia intima e di rimodellamento del corpo.

Quando è indicata

L'indicazione nasce da esigenze funzionali, igieniche ed estetiche:

Un effetto secondario spesso riferito è che, riducendo il cuscinetto pubico, i tessuti sono più vicini durante i rapporti, con un possibile beneficio sul comfort. È un effetto in più, non lo scopo dell'intervento.

Anche negli uomini. Un Monte di Venere voluminoso può "nascondere" una parte del pene e farlo sembrare più corto. In questi casi la riduzione del grasso pubico migliora la lunghezza visibile senza toccare il pene: ne parlo nella pagina sull'allungamento penieno chirurgico.

Le tecniche: liposuzione, asportazione o approccio combinato

La tecnica si sceglie in base a quanto grasso c'è e a quanto è elastica la pelle:

Le tre tecniche principali. La scelta si fa durante la visita, valutando la paziente in piedi e sdraiata.
TecnicaIndicazione principaleCome si esegue
Liposuzione isolataEccesso di grasso con pelle ancora elasticaIl grasso viene aspirato con microcannule attraverso piccoli fori, senza incisioni estese
Asportazione chirurgica (pubic lift)Soprattutto pelle in eccesso o cadente, senza grande accumulo di grassoSi asporta una losanga di pelle; la cicatrice si posiziona nella piega sopra il pube
Tecnica combinata (lipo-monsplastica)Grasso localizzato e pelle lassa insieme, il caso più frequenteLiposuzione del cuscinetto, asportazione della pelle in eccesso e ancoraggio dei tessuti alla fascia profonda

Anestesia e durata

Eseguo l'intervento in regime ambulatoriale, in anestesia locale con sedazione. Per l'anestesia uso la soluzione di Klein, una soluzione anestetica diluita che viene infiltrata nel tessuto adiposo e riduce anche il sanguinamento. L'intervento dura in genere da una a due ore e non richiede drenaggi.

Interventi associati

La monsplastica si associa spesso ad addominoplastica o lipoaddominoplastica, a liposuzione dell'addome e dei fianchi, oppure a un programma di chirurgia intima combinata, per esempio con la labioplastica o con l'aumento o la correzione delle grandi labbra. Può anche essere eseguita da sola.

Quanto sollevare

Un sollevamento eccessivo può "tirare" verso l'alto le grandi labbra e il cappuccio del clitoride, alterando l'aspetto naturale della vulva. Per questo la correzione si pianifica con misura, valutando la zona pubica insieme ai genitali esterni e all'addome.

Prima comprendere: la visita

Nella prima visita, che dura da mezz'ora a un'ora, ti chiedo cosa ti disturba, se hai avuto grandi variazioni di peso, gravidanze o interventi all'addome, e se il tuo peso è stabile: dopo un dimagrimento è meglio aspettare che si stabilizzi. Poi valuto la zona in piedi e sdraiata, insieme all'addome e ai genitali esterni, perché il Monte di Venere va giudicato nel suo insieme.

Il recupero

I tempi sono orientativi e vengono confermati in visita, anche in base agli interventi associati:

Rischi e complicazioni

Rischi generali, comuni a ogni intervento

Rischi specifici

Cosa dice la letteratura

La monsplastica è descritta da tempo come parte integrante della chirurgia di rimodellamento dell'addome. Matarasso e Wallach (2001), valutando 400 pazienti, hanno proposto di trattare l'addome per "unità estetiche", compreso il Monte di Venere, per ottenere risultati più proporzionati. El-Khatib (2010) ha proposto una classificazione della ptosi del Monte di Venere con una strategia di trattamento per ciascun grado, dalla liposuzione all'asportazione. Alter (2009) ha descritto la correzione combinata di pube e grandi labbra dopo grandi dimagrimenti, con attenzione a non danneggiare le strutture della vulva. Si tratta soprattutto di descrizioni di tecniche e di casistiche: mancano studi controllati, e i dati sulle complicanze della monsplastica isolata sono ancora limitati.

Domande frequenti

Cos'è la monsplastica?

È l'intervento di chirurgia intima che riduce e solleva il Monte di Venere, eliminando il grasso e la pelle in eccesso sopra il pube per ridare un profilo più piatto e proporzionato.

Si può fare solo la liposuzione del Monte di Venere?

Sì, se il problema è soprattutto il grasso e la pelle è ancora elastica. Se la pelle è lassa o cadente, serve anche asportarla, altrimenti dopo la liposuzione rischia di cedere ancora di più.

La cicatrice si vede?

Viene posizionata in orizzontale nella piega sopra il pube, in genere nascosta dallo slip o dal costume, spesso sulla linea di un taglio cesareo o di un'addominoplastica. È sempre presente e in alcuni casi può allargarsi o ispessirsi.

Si può associare all'addominoplastica?

Sì, ed è molto comune, soprattutto dopo forti dimagrimenti o gravidanze: evita che il pube appaia sproporzionato rispetto al nuovo addome piatto.

Quanto dura il recupero?

In genere si torna al lavoro dopo circa 2 giorni, allo sport dopo circa 2 settimane e ai rapporti sessuali dopo circa 4 settimane. Non serve la guaina contenitiva. Il risultato definitivo si valuta dopo 3–6 mesi.

Quanto dura l'intervento?

In genere da una a due ore, in regime ambulatoriale, in anestesia locale con sedazione e senza drenaggi; di più se associato ad altri interventi.

La monsplastica è utile anche per gli uomini?

Sì. Un Monte di Venere voluminoso può nascondere una parte del pene: ridurlo migliora la lunghezza visibile senza intervenire sul pene.

Quali sono i rischi principali?

Ematoma, sieroma, infezione, gonfiore prolungato, cicatrice evidente, asimmetrie e, se la correzione è eccessiva, un'alterazione della posizione delle grandi labbra. Sono tutti aspetti di cui parliamo prima di decidere.

Bibliografia scientifica

  1. Matarasso A, Wallach SG – Abdominal contour surgery: treating all aesthetic units, including the mons pubis

    Fonte: Aesthetic Surgery Journal, 2001 – Oxford Academic

    Di cosa parla: su 400 pazienti, gli autori propongono di trattare l'addome per unità estetiche, compreso il Monte di Venere, con liposuzione e asportazioni mirate, ottenendo risultati più armoniosi.

    Perché è importante: è il lavoro che ha reso il Monte di Venere una parte da valutare sempre nella chirurgia dell'addome.

  2. El-Khatib HA – Mons pubis ptosis: classification and strategy for treatment

    Fonte: Aesthetic Plastic Surgery, 2010 – Springer

    Di cosa parla: propone una classificazione della ptosi del Monte di Venere in gradi, con la tecnica più adatta per ciascuno, dalla liposuzione all'asportazione della pelle.

    Perché è importante: è la base della scelta tra liposuzione, asportazione e tecnica combinata descritta in questa pagina.

  3. Alter GJ – Management of the mons pubis and labia majora in the massive weight loss patient

    Fonte: Aesthetic Surgery Journal, 2009 – Oxford Academic

    Di cosa parla: descrive la correzione combinata di Monte di Venere e grandi labbra dopo grandi dimagrimenti, con sollevamento, asportazione del grasso, liposuzione e ancoraggio dei tessuti alla fascia dei muscoli retti.

    Perché è importante: documenta i benefici funzionali, su igiene e rapporti, e l'attenzione necessaria a non danneggiare le strutture della vulva.

  4. Cleveland Clinic – Monsplasty (pubic lift): surgery, recovery and scars

    Fonte: scheda informativa per i pazienti – Cleveland Clinic

    Di cosa parla: descrive in modo semplice indicazioni, svolgimento, recupero e cicatrici della monsplastica.

    Perché è importante: è una fonte ospedaliera autorevole e divulgativa per chi vuole un secondo parere informativo.

Per un approfondimento sull'intero ambito della chirurgia intima femminile:

Chirurgia intima e dei genitali su giuliomaggi.com →

Liposcultura e liposuzione su giuliomaggi.com →

Contenuto medico rivisto dal Dott. Giulio Maria Maggi, Chirurgo Plastico — ultima revisione:

Dott. Giulio Maria Maggi

Articolo redatto dal

Dott. Giulio Maria Maggi

Chirurgo Plastico Estetico — Torino, Asti e Alessandria
Direttore Sanitario — Aesthetic Clinic (Torino)
Iscrizione all'Ordine dei Medici di Torino n. 20595
Socio Effettivo AICPE — Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (verifica)

Schede informative su Instagram: @dott_giuliomariamaggi

Expertise e campi di interesse

Il Dott. Maggi ha maturato una formazione specifica in medicina e chirurgia intima affiancando per 12 anni il Prof. Renato Marten Perolino, urologo e chirurgo plastico, presso Villa Maria Pia Hospital e, privatamente, presso la Clinica Fornaca e la Clinica Cellini di Torino. Da lui ha appreso la chirurgia di conversione andro-ginoica ed è stato primo operatore negli interventi di mastoplastica additiva sui suoi pazienti in transizione di genere. Si è inoltre perfezionato a livello internazionale con il Prof. José Guerrero Santos a Guadalajara e con il Prof. Andrew A. Jacono a New York, per la tecnica di Lifting Viso Deep Plane.

Si dedica in particolare a:

  • Chirurgia intima funzionale ed estetica, maschile e femminile
  • Lifting viso Deep Plane
  • Blefaroplastica
  • Liposcultura e Lipofilling
  • Chirurgia mammaria
  • Body contouring

Approccio clinico: «Prima comprendere». Nessuna promessa di risultato: indicazioni, rischi e limiti spiegati con franchezza, perché ogni paziente possa scegliere in modo davvero informato.

Firma Dott. Giulio Maria Maggi

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