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Chirurgia intima femminile

Pessi clitoridea (clitoropessi): cos'è, quando è indicata, rischi e recupero

Il riposizionamento del clitoride è un intervento poco conosciuto e poco studiato. Qui trovi cosa è, quando ha senso, cosa dice la letteratura e quali rischi comporta.

In sintesi

La pessi clitoridea (clitoropessi) è un intervento di chirurgia intima femminile, in anestesia locale con sedazione, che riposiziona e fissa più in alto il clitoride, quando appare troppo basso, sporgente o poco sostenuto. Non riduce il clitoride: lo riporta in una posizione più armonica rispetto al cappuccio e alle piccole labbra. È indicata in casi selezionati, spesso insieme alla riduzione del cappuccio clitorideo o alla labioplastica.

Cos'è la pessi clitoridea

Il clitoride è molto più grande di quello che si vede. La parte visibile, il glande, è solo l'estremità di un organo che prosegue all'interno con il corpo e con due radici (i crura), ed è tenuto in posizione da un legamento sospensore ancorato all'osso pubico. Sopra il glande c'è il cappuccio clitorideo, una piega di cute che lo protegge e che si continua con le piccole labbra.

Schema in sezione laterale dell'anatomia del clitoride: sinfisi pubica, legamento sospensore, corpo e glande del clitoride, cappuccio, monte di Venere e piccolo labbro
Il clitoride in sezione: la parte visibile è solo l'estremità di un organo tenuto in posizione dal legamento sospensore.

La pessi clitoridea interviene sui tessuti di sostegno: il clitoride viene risollevato e fissato in una posizione più alta e più "raccolta". Non si asporta tessuto erettile e non si modifica la struttura dell'organo; cambia la sua posizione.

Una precisazione sui termini. Nei siti in lingua inglese la parola clitoropexy viene usata a volte, in modo improprio, per indicare la riduzione del cappuccio clitorideo. Sono due cose diverse: la riduzione del cappuccio rimuove la cute in eccesso sopra il clitoride ed è descritta nella pagina sulla labioplastica; la pessi clitoridea riposiziona il clitoride stesso.

Quando è indicata

Non è un intervento per tutte. Trova indicazione, dopo una visita specialistica accurata, soprattutto in tre situazioni:

Quando serve prima un'altra valutazione. Un clitoride che aumenta di volume in età adulta, o in tempi recenti, può essere il segnale di un'alterazione ormonale. In questi casi la priorità è una valutazione medica delle cause, non la chirurgia estetica.

Come si svolge l'intervento

Eseguo la pessi clitoridea in anestesia locale con sedazione; l'intervento dura circa un'ora. Non esiste una tecnica valida per tutte: utilizzo tre tecniche diverse, scelte in visita in base all'anatomia e al problema da correggere, e a volte combinate tra loro.

1. Pessi con ancoraggio fasciale o periosteo (clitoropessi diretta)

È la tecnica di pessi "pura" più diffusa per correggere la ptosi, cioè la posizione troppo bassa del clitoride.

In cosa consiste. Attraverso un'incisione nascosta sopra il clitoride o lungo la piega del cappuccio, isolo i tessuti di sostegno del clitoride. Il complesso clitorideo viene risollevato e fissato con punti di sutura a lento riassorbimento o non riassorbibili alla fascia di Gallaudet (la fascia profonda del perineo) o al periostio della sinfisi pubica.

Indicazione principale. Clitoride troppo basso, ipermobile o sporgente rispetto alla rima vulvare.

Vantaggio. Lascia intatte le strutture anatomiche nobili e offre un punto di ancoraggio solido.

2. Pessi mediante plicatura del legamento sospensore

Questa tecnica agisce direttamente sul legamento che sostiene il clitoride dall'alto, per accorciare la distanza tra il clitoride e l'osso pubico.

In cosa consiste. Il legamento sospensore del clitoride viene ripiegato su se stesso con punti di sutura (plicatura). Riducendone la lunghezza, il glande viene portato verso l'alto e leggermente verso il piano profondo.

Indicazione principale. Glande sporgente o "pseudo-ipertrofia" del clitoride, quando il clitoride sembra più grande ma il volume del corpo cavernoso non è aumentato.

Vantaggio. È una procedura mininvasiva che permette un controllo preciso della sporgenza del clitoride.

3. Pessi integrata con riduzione del cappuccio (hoodoplasty o wedge pexy)

Spesso la ptosi del clitoride si accompagna a un cappuccio lasso o in eccesso. In questi casi la pessi si esegue attraverso la stessa incisione usata per ridurre la cute.

In cosa consiste. Si asporta un piccolo cuneo di cute (wedge) o una losanga ad "A" rovesciata sopra il clitoride. Mentre si rimodella il cappuccio, i tessuti sottocutanei profondi vengono riposizionati e ancorati verso l'alto per sostenere il clitoride: il glande viene liberato dall'eccesso di cute e, insieme, sospeso.

Indicazione principale. Esiti di labioplastica riduttiva in cui cappuccio e clitoride appaiono svuotati, sproporzionati o privi di sostegno.

Vantaggio. Non aggiunge cicatrici e favorisce una transizione armonica tra monte di Venere, cappuccio e piccole labbra.

Schema di confronto delle tre tecniche di pessi clitoridea: ancoraggio fasciale o periosteo, plicatura del legamento sospensore e pessi integrata con riduzione del cappuccio
Le tre tecniche a confronto: come funzionano, quando sono indicate e quale risultato offrono.
Scheda comparativa delle tre tecniche. La scelta si fa caso per caso durante la visita.
TecnicaMeccanismoIndicazioneRisultato
Ancoraggio fasciale o periosteoSutura di fissaggio alla fascia di Gallaudet o al periostio della sinfisi pubicaPtosi vera, clitoride basso, ipermobile o dislocatoRisollevamento e stabilizzazione profonda
Plicatura del legamento sospensoreAccorciamento e piegatura del legamentoGlande sporgente, pseudo-ipertrofia senza aumento di volume realeRiduzione della proiezione esterna
Pessi integrata (hoodoplasty)Resezione cutanea a cuneo e ancoraggio dei tessuti profondiCappuccio lasso, disarmonia dopo labioplasticaRimodellamento combinato di cappuccio e clitoride
Una nota di sicurezza anatomica. Qualunque sia la tecnica, la dissezione resta superficiale rispetto al piano fasciale profondo dei corpi cavernosi e passa al di sopra del fascio vascolo-nervoso dorsale, che porta la sensibilità del clitoride. È il modo per ridurre al minimo il rischio di lesioni nervose o vascolari.

In letteratura sono descritte anche altre varianti: alcuni autori associano la pessi alla labioplastica nello stesso intervento, altri hanno proposto tecniche mininvasive per accorciare un clitoride allungato senza asportarne una parte, come la clitoropessi descritta da Miklos e collaboratori nel 2024.

Interventi associati

Spesso la pessi si esegue insieme alla riduzione del cappuccio clitorideo e, quando indicato, alla riduzione delle piccole labbra: la vulva viene valutata come un'unità, perché correggere un solo elemento può rendere più evidenti gli altri.

Cosa dice la letteratura, con onestà

La pessi clitoridea è poco studiata. Esistono descrizioni di tecniche e piccole casistiche, ma non studi randomizzati né dati solidi sui risultati a lungo termine o sulla frequenza delle complicanze. Le informazioni più robuste riguardano gli interventi vicini, come la riduzione del cappuccio: uno studio prospettico (Placik e Arkins, 2015) non ha rilevato una riduzione della sensibilità alla pressione dopo labioplastica e riduzione del cappuccio. Sono dati utili, ma non trasferibili in automatico alla pessi. Per questo in questa pagina non trovi percentuali di successo: non ce ne sono di affidabili.

Prima comprendere: la visita

Nella prima visita, che dura da mezz'ora a un'ora, ti chiedo prima di tutto cosa ti disturba e da quando: un fastidio fisico, un disagio estetico, il risultato di un intervento precedente. Poi valutiamo insieme l'anatomia di tutta la vulva, perché la posizione del clitoride si giudica solo in rapporto al cappuccio e alle piccole labbra. Se le aspettative non sono realistiche, o se il problema non si risolve con la chirurgia, preferisco dirtelo apertamente.

Rischi e complicazioni

Rischi generali, comuni a ogni intervento

Rischi specifici

Il recupero

Nei primi giorni sono normali gonfiore e indolenzimento. I tempi che indico alle mie pazienti sono orientativi e vengono confermati in visita, anche in base agli interventi eventualmente associati:

Domande frequenti

Cos'è la pessi clitoridea (clitoropessi)?

È un intervento di chirurgia intima femminile che riposiziona e fissa più in alto il clitoride quando appare troppo basso, sporgente o poco sostenuto. Non lo riduce: ne cambia la posizione rispetto al cappuccio e alle piccole labbra.

È la stessa cosa della riduzione del cappuccio clitorideo?

No. La riduzione del cappuccio rimuove la cute in eccesso sopra il clitoride; la pessi riposiziona il clitoride stesso. Spesso le due procedure si associano nello stesso intervento.

Quando è indicata?

Quando il clitoride è basso o sporgente, dopo una riduzione del cappuccio che lo ha lasciato poco sostenuto, o in caso di sproporzione con cappuccio e piccole labbra. L'indicazione si pone solo dopo una visita specialistica.

Si esegue da sola o insieme alla labioplastica?

Può essere eseguita da sola, ma spesso si associa alla riduzione del cappuccio e alla labioplastica, perché la vulva va valutata come un'unità.

La pessi clitoridea riduce la sensibilità?

L'intervento è pianificato per non toccare il fascio vascolo-nervoso dorsale, che porta la sensibilità. Alterazioni transitorie sono possibili; il rischio di alterazioni durature non è zero ed è uno dei punti di cui parliamo in visita.

Che anestesia si usa e quanto dura l'intervento?

Anestesia locale con sedazione; l'intervento dura circa un'ora.

Esiste una sola tecnica?

No. Utilizzo tre tecniche: l'ancoraggio fasciale o periosteo, la plicatura del legamento sospensore e la pessi integrata con riduzione del cappuccio. La scelta dipende dall'anatomia e si fa in visita.

Quanto dura il recupero?

Indicativamente si torna al lavoro dopo circa 7 giorni; per lo sport e i rapporti sessuali servono circa 30 giorni. I tempi vengono confermati in visita.

Esistono dati sui risultati a lungo termine?

Pochi. La letteratura comprende soprattutto descrizioni di tecniche e piccole casistiche, senza studi randomizzati. Per questo non è possibile indicare percentuali di successo affidabili.

Bibliografia scientifica

  1. Vázquez IM, Buendía GG, Vega AR, Oña CGR – Labiaplasty with clitoropexy

    Fonte: Plastic and Reconstructive Surgery – Global Open, 2019 – PRS Global Open

    Di cosa parla: descrive una tecnica che associa nello stesso intervento la riduzione delle piccole labbra e la pessi clitoridea.

    Perché è importante: è uno dei pochi lavori dedicati specificamente alla clitoropessi e mostra perché spesso la si pianifica insieme alla labioplastica.

  2. Miklos JR, Moore RD, Maron CS, Batalha AC – The Batalha clitoropexy: shortening an elongated clitoris, a minimally invasive technique

    Fonte: Surgical Technology International, 2024 – PubMed

    Di cosa parla: propone una tecnica mininvasiva per accorciare un clitoride allungato o sporgente senza asportarne una parte; il caso descritto passa da 5 a 1,5 cm.

    Perché è importante: documenta l'evoluzione verso tecniche conservative, che riposizionano invece di ridurre. Si tratta però di una descrizione tecnica, non di uno studio sui risultati.

  3. Alter GJ – Aesthetic labia minora and clitoral hood reduction using extended central wedge resection

    Fonte: Plastic and Reconstructive Surgery, 2008 – PRS

    Di cosa parla: descrive una tecnica che riduce insieme piccole labbra e cappuccio clitorideo, trattandoli come un'unica unità estetica.

    Perché è importante: è uno dei lavori di riferimento sulla chirurgia del cappuccio e spiega perché ridurre un solo elemento può creare sproporzioni.

  4. Placik OJ, Arkins JP – A prospective evaluation of female external genitalia sensitivity to pressure following labia minora reduction and clitoral hood reduction

    Fonte: Plastic and Reconstructive Surgery, 2015 – PubMed

    Di cosa parla: misura prima e dopo l'intervento la sensibilità dei genitali esterni in donne sottoposte a labioplastica e riduzione del cappuccio, senza rilevarne una riduzione.

    Perché è importante: è uno dei pochi studi prospettici sulla sensibilità dopo chirurgia intima in questa zona; riguarda interventi vicini alla pessi, non la pessi stessa.

  5. Hamori CA, Banwell PE, Alinsod R (a cura di) – Female cosmetic genital surgery: concepts, classification, and techniques

    Fonte: Thieme, 2017 – Thieme

    Di cosa parla: manuale sulla chirurgia estetica genitale femminile, con classificazioni e tecniche per piccole labbra, cappuccio e clitoride.

    Perché è importante: è un testo di riferimento per i chirurghi che si occupano di questo ambito.

  6. The Aesthetic Society – Clitoral hood reduction (clitoropexy)

    Fonte: pagina informativa per i pazienti – The Aesthetic Society

    Di cosa parla: la società americana di chirurgia plastica estetica descrive la procedura e indica l'anestesia locale o la sedazione come modalità più comuni.

    Perché è importante: mostra anche come, in inglese, il termine clitoropexy venga usato per la riduzione del cappuccio: da qui la precisazione sui termini in questa pagina.

Per un approfondimento sull'intero ambito della chirurgia intima femminile, incluse pessi e riduzione del cappuccio clitorideo:

Chirurgia intima e dei genitali su giuliomaggi.com →

Contenuto medico rivisto dal Dott. Giulio Maria Maggi, Chirurgo Plastico — ultima revisione:

Dott. Giulio Maria Maggi

Articolo redatto dal

Dott. Giulio Maria Maggi

Chirurgo Plastico Estetico — Torino, Asti e Alessandria
Direttore Sanitario — Aesthetic Clinic (Torino)
Iscrizione all'Ordine dei Medici di Torino n. 20595
Socio Effettivo AICPE — Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (verifica)

Schede informative su Instagram: @dott_giuliomariamaggi

Expertise e campi di interesse

Il Dott. Maggi ha maturato una formazione specifica in medicina e chirurgia intima affiancando per 12 anni il Prof. Renato Marten Perolino, urologo e chirurgo plastico, presso Villa Maria Pia Hospital e, privatamente, presso la Clinica Fornaca e la Clinica Cellini di Torino. Da lui ha appreso la chirurgia di conversione andro-ginoica ed è stato primo operatore negli interventi di mastoplastica additiva sui suoi pazienti in transizione di genere. Si è inoltre perfezionato a livello internazionale con il Prof. José Guerrero Santos a Guadalajara e con il Prof. Andrew A. Jacono a New York, per la tecnica di Lifting Viso Deep Plane.

Si dedica in particolare a:

  • Chirurgia intima funzionale ed estetica, maschile e femminile
  • Lifting viso Deep Plane
  • Blefaroplastica
  • Liposcultura e Lipofilling
  • Chirurgia mammaria
  • Body contouring

Approccio clinico: «Prima comprendere». Nessuna promessa di risultato: indicazioni, rischi e limiti spiegati con franchezza, perché ogni paziente possa scegliere in modo davvero informato.

Firma Dott. Giulio Maria Maggi

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