In sintesi
La pessi clitoridea (clitoropessi) è un intervento di chirurgia intima femminile, in anestesia locale con sedazione, che riposiziona e fissa più in alto il clitoride, quando appare troppo basso, sporgente o poco sostenuto. Non riduce il clitoride: lo riporta in una posizione più armonica rispetto al cappuccio e alle piccole labbra. È indicata in casi selezionati, spesso insieme alla riduzione del cappuccio clitorideo o alla labioplastica.
Cos'è la pessi clitoridea
Il clitoride è molto più grande di quello che si vede. La parte visibile, il glande, è solo l'estremità di un organo che prosegue all'interno con il corpo e con due radici (i crura), ed è tenuto in posizione da un legamento sospensore ancorato all'osso pubico. Sopra il glande c'è il cappuccio clitorideo, una piega di cute che lo protegge e che si continua con le piccole labbra.

La pessi clitoridea interviene sui tessuti di sostegno: il clitoride viene risollevato e fissato in una posizione più alta e più "raccolta". Non si asporta tessuto erettile e non si modifica la struttura dell'organo; cambia la sua posizione.
Quando è indicata
Non è un intervento per tutte. Trova indicazione, dopo una visita specialistica accurata, soprattutto in tre situazioni:
- Clitoride basso o sporgente (ptosi clitoridea): il glande appare dislocato verso il basso o protrude oltre il cappuccio, con un disagio estetico o un fastidio nello sfregamento con gli indumenti e nell'attività sportiva.
- Esiti di una riduzione del cappuccio isolata: se il cappuccio viene ridotto senza considerare il sostegno del clitoride, il glande può restare più esposto e poco sostenuto, con un aspetto sproporzionato.
- Asimmetria o sproporzione tra clitoride, cappuccio e piccole labbra, valutata nell'insieme della vulva, spesso in pazienti che desiderano anche una labioplastica.
Come si svolge l'intervento
Eseguo la pessi clitoridea in anestesia locale con sedazione; l'intervento dura circa un'ora. Non esiste una tecnica valida per tutte: utilizzo tre tecniche diverse, scelte in visita in base all'anatomia e al problema da correggere, e a volte combinate tra loro.
1. Pessi con ancoraggio fasciale o periosteo (clitoropessi diretta)
È la tecnica di pessi "pura" più diffusa per correggere la ptosi, cioè la posizione troppo bassa del clitoride.
In cosa consiste. Attraverso un'incisione nascosta sopra il clitoride o lungo la piega del cappuccio, isolo i tessuti di sostegno del clitoride. Il complesso clitorideo viene risollevato e fissato con punti di sutura a lento riassorbimento o non riassorbibili alla fascia di Gallaudet (la fascia profonda del perineo) o al periostio della sinfisi pubica.
Indicazione principale. Clitoride troppo basso, ipermobile o sporgente rispetto alla rima vulvare.
Vantaggio. Lascia intatte le strutture anatomiche nobili e offre un punto di ancoraggio solido.
2. Pessi mediante plicatura del legamento sospensore
Questa tecnica agisce direttamente sul legamento che sostiene il clitoride dall'alto, per accorciare la distanza tra il clitoride e l'osso pubico.
In cosa consiste. Il legamento sospensore del clitoride viene ripiegato su se stesso con punti di sutura (plicatura). Riducendone la lunghezza, il glande viene portato verso l'alto e leggermente verso il piano profondo.
Indicazione principale. Glande sporgente o "pseudo-ipertrofia" del clitoride, quando il clitoride sembra più grande ma il volume del corpo cavernoso non è aumentato.
Vantaggio. È una procedura mininvasiva che permette un controllo preciso della sporgenza del clitoride.
3. Pessi integrata con riduzione del cappuccio (hoodoplasty o wedge pexy)
Spesso la ptosi del clitoride si accompagna a un cappuccio lasso o in eccesso. In questi casi la pessi si esegue attraverso la stessa incisione usata per ridurre la cute.
In cosa consiste. Si asporta un piccolo cuneo di cute (wedge) o una losanga ad "A" rovesciata sopra il clitoride. Mentre si rimodella il cappuccio, i tessuti sottocutanei profondi vengono riposizionati e ancorati verso l'alto per sostenere il clitoride: il glande viene liberato dall'eccesso di cute e, insieme, sospeso.
Indicazione principale. Esiti di labioplastica riduttiva in cui cappuccio e clitoride appaiono svuotati, sproporzionati o privi di sostegno.
Vantaggio. Non aggiunge cicatrici e favorisce una transizione armonica tra monte di Venere, cappuccio e piccole labbra.

| Tecnica | Meccanismo | Indicazione | Risultato |
|---|---|---|---|
| Ancoraggio fasciale o periosteo | Sutura di fissaggio alla fascia di Gallaudet o al periostio della sinfisi pubica | Ptosi vera, clitoride basso, ipermobile o dislocato | Risollevamento e stabilizzazione profonda |
| Plicatura del legamento sospensore | Accorciamento e piegatura del legamento | Glande sporgente, pseudo-ipertrofia senza aumento di volume reale | Riduzione della proiezione esterna |
| Pessi integrata (hoodoplasty) | Resezione cutanea a cuneo e ancoraggio dei tessuti profondi | Cappuccio lasso, disarmonia dopo labioplastica | Rimodellamento combinato di cappuccio e clitoride |
In letteratura sono descritte anche altre varianti: alcuni autori associano la pessi alla labioplastica nello stesso intervento, altri hanno proposto tecniche mininvasive per accorciare un clitoride allungato senza asportarne una parte, come la clitoropessi descritta da Miklos e collaboratori nel 2024.
Interventi associati
Spesso la pessi si esegue insieme alla riduzione del cappuccio clitorideo e, quando indicato, alla riduzione delle piccole labbra: la vulva viene valutata come un'unità, perché correggere un solo elemento può rendere più evidenti gli altri.
Cosa dice la letteratura, con onestà
La pessi clitoridea è poco studiata. Esistono descrizioni di tecniche e piccole casistiche, ma non studi randomizzati né dati solidi sui risultati a lungo termine o sulla frequenza delle complicanze. Le informazioni più robuste riguardano gli interventi vicini, come la riduzione del cappuccio: uno studio prospettico (Placik e Arkins, 2015) non ha rilevato una riduzione della sensibilità alla pressione dopo labioplastica e riduzione del cappuccio. Sono dati utili, ma non trasferibili in automatico alla pessi. Per questo in questa pagina non trovi percentuali di successo: non ce ne sono di affidabili.
Prima comprendere: la visita
Nella prima visita, che dura da mezz'ora a un'ora, ti chiedo prima di tutto cosa ti disturba e da quando: un fastidio fisico, un disagio estetico, il risultato di un intervento precedente. Poi valutiamo insieme l'anatomia di tutta la vulva, perché la posizione del clitoride si giudica solo in rapporto al cappuccio e alle piccole labbra. Se le aspettative non sono realistiche, o se il problema non si risolve con la chirurgia, preferisco dirtelo apertamente.
Rischi e complicazioni
Rischi generali, comuni a ogni intervento
- Sanguinamento o ematoma
- Infezione, apertura della ferita (deiscenza)
- Complicanze legate all'anestesia o alla sedazione
Rischi specifici
- Alterazioni della sensibilità del clitoride, in genere transitorie; più raramente durature, se vengono coinvolte le strutture nervose.
- Asimmetria o correzione insufficiente, a volte correggibili con un ritocco.
- Recidiva: con il tempo il clitoride può tornare in parte nella posizione di partenza.
- Fastidio o dolore nei rapporti nelle prime settimane, per la guarigione dei tessuti.
- Insoddisfazione del risultato, soprattutto quando le aspettative non erano state chiarite prima.
Il recupero
Nei primi giorni sono normali gonfiore e indolenzimento. I tempi che indico alle mie pazienti sono orientativi e vengono confermati in visita, anche in base agli interventi eventualmente associati:
- Lavoro: dopo circa 7 giorni
- Sport: dopo circa 30 giorni
- Rapporti sessuali: dopo circa 30 giorni
Domande frequenti
Cos'è la pessi clitoridea (clitoropessi)?
È un intervento di chirurgia intima femminile che riposiziona e fissa più in alto il clitoride quando appare troppo basso, sporgente o poco sostenuto. Non lo riduce: ne cambia la posizione rispetto al cappuccio e alle piccole labbra.
È la stessa cosa della riduzione del cappuccio clitorideo?
No. La riduzione del cappuccio rimuove la cute in eccesso sopra il clitoride; la pessi riposiziona il clitoride stesso. Spesso le due procedure si associano nello stesso intervento.
Quando è indicata?
Quando il clitoride è basso o sporgente, dopo una riduzione del cappuccio che lo ha lasciato poco sostenuto, o in caso di sproporzione con cappuccio e piccole labbra. L'indicazione si pone solo dopo una visita specialistica.
Si esegue da sola o insieme alla labioplastica?
Può essere eseguita da sola, ma spesso si associa alla riduzione del cappuccio e alla labioplastica, perché la vulva va valutata come un'unità.
La pessi clitoridea riduce la sensibilità?
L'intervento è pianificato per non toccare il fascio vascolo-nervoso dorsale, che porta la sensibilità. Alterazioni transitorie sono possibili; il rischio di alterazioni durature non è zero ed è uno dei punti di cui parliamo in visita.
Che anestesia si usa e quanto dura l'intervento?
Anestesia locale con sedazione; l'intervento dura circa un'ora.
Esiste una sola tecnica?
No. Utilizzo tre tecniche: l'ancoraggio fasciale o periosteo, la plicatura del legamento sospensore e la pessi integrata con riduzione del cappuccio. La scelta dipende dall'anatomia e si fa in visita.
Quanto dura il recupero?
Indicativamente si torna al lavoro dopo circa 7 giorni; per lo sport e i rapporti sessuali servono circa 30 giorni. I tempi vengono confermati in visita.
Esistono dati sui risultati a lungo termine?
Pochi. La letteratura comprende soprattutto descrizioni di tecniche e piccole casistiche, senza studi randomizzati. Per questo non è possibile indicare percentuali di successo affidabili.
Bibliografia scientifica
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Vázquez IM, Buendía GG, Vega AR, Oña CGR – Labiaplasty with clitoropexy
Fonte: Plastic and Reconstructive Surgery – Global Open, 2019 – PRS Global Open
Di cosa parla: descrive una tecnica che associa nello stesso intervento la riduzione delle piccole labbra e la pessi clitoridea.
Perché è importante: è uno dei pochi lavori dedicati specificamente alla clitoropessi e mostra perché spesso la si pianifica insieme alla labioplastica.
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Miklos JR, Moore RD, Maron CS, Batalha AC – The Batalha clitoropexy: shortening an elongated clitoris, a minimally invasive technique
Fonte: Surgical Technology International, 2024 – PubMed
Di cosa parla: propone una tecnica mininvasiva per accorciare un clitoride allungato o sporgente senza asportarne una parte; il caso descritto passa da 5 a 1,5 cm.
Perché è importante: documenta l'evoluzione verso tecniche conservative, che riposizionano invece di ridurre. Si tratta però di una descrizione tecnica, non di uno studio sui risultati.
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Alter GJ – Aesthetic labia minora and clitoral hood reduction using extended central wedge resection
Fonte: Plastic and Reconstructive Surgery, 2008 – PRS
Di cosa parla: descrive una tecnica che riduce insieme piccole labbra e cappuccio clitorideo, trattandoli come un'unica unità estetica.
Perché è importante: è uno dei lavori di riferimento sulla chirurgia del cappuccio e spiega perché ridurre un solo elemento può creare sproporzioni.
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Placik OJ, Arkins JP – A prospective evaluation of female external genitalia sensitivity to pressure following labia minora reduction and clitoral hood reduction
Fonte: Plastic and Reconstructive Surgery, 2015 – PubMed
Di cosa parla: misura prima e dopo l'intervento la sensibilità dei genitali esterni in donne sottoposte a labioplastica e riduzione del cappuccio, senza rilevarne una riduzione.
Perché è importante: è uno dei pochi studi prospettici sulla sensibilità dopo chirurgia intima in questa zona; riguarda interventi vicini alla pessi, non la pessi stessa.
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Hamori CA, Banwell PE, Alinsod R (a cura di) – Female cosmetic genital surgery: concepts, classification, and techniques
Fonte: Thieme, 2017 – Thieme
Di cosa parla: manuale sulla chirurgia estetica genitale femminile, con classificazioni e tecniche per piccole labbra, cappuccio e clitoride.
Perché è importante: è un testo di riferimento per i chirurghi che si occupano di questo ambito.
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The Aesthetic Society – Clitoral hood reduction (clitoropexy)
Fonte: pagina informativa per i pazienti – The Aesthetic Society
Di cosa parla: la società americana di chirurgia plastica estetica descrive la procedura e indica l'anestesia locale o la sedazione come modalità più comuni.
Perché è importante: mostra anche come, in inglese, il termine clitoropexy venga usato per la riduzione del cappuccio: da qui la precisazione sui termini in questa pagina.
Per un approfondimento sull'intero ambito della chirurgia intima femminile, incluse pessi e riduzione del cappuccio clitorideo:
Contenuto medico rivisto dal Dott. Giulio Maria Maggi, Chirurgo Plastico — ultima revisione: