In sintesi
La stimolazione elettromagnetica del pavimento pelvico (EMS) è un trattamento di medicina intima, senza bisturi: seduti e vestiti su una poltrona, un campo elettromagnetico focalizzato provoca migliaia di contrazioni dei muscoli pelvici, come una ginnastica intensa e guidata. Si usa soprattutto per l'incontinenza urinaria, nella donna e nell'uomo, e nel recupero dopo il parto. Gli studi sono incoraggianti, ma per lo più piccoli e con controlli brevi.
Cos'è la stimolazione elettromagnetica del pavimento pelvico
Il pavimento pelvico è l'insieme di muscoli che chiude in basso il bacino e sostiene vescica, utero e retto. Quando si indebolisce, per i parti, l'età, la menopausa o un intervento alla prostata, possono comparire perdite di urina, una minore sensibilità nei rapporti o una sensazione di scarso sostegno.
La stimolazione elettromagnetica agisce su questi muscoli dall'esterno. La seduta di una poltrona genera un campo elettromagnetico focalizzato che attraversa gli abiti e i tessuti e attiva i nervi dei muscoli pelvici, provocando contrazioni profonde e ripetute. In letteratura la tecnica è indicata con le sigle HIFEM (High-Intensity Focused Electromagnetic, campo elettromagnetico focalizzato ad alta intensità) o FMS (stimolazione magnetica funzionale).
Il campo magnetico induce una depolarizzazione dei motoneuroni, cioè delle fibre nervose che comandano i muscoli, e ne provoca la contrazione senza che il paziente debba fare nulla. Si parla di contrazioni «sovramassimali» perché, per numero e intensità, vanno oltre quello che si riesce a ottenere volontariamente con gli esercizi di Kegel: in una seduta i muscoli si contraggono migliaia di volte. È la stessa tecnologia usata, con applicatori diversi, per tonificare addome e glutei.
Per chi è indicata
Nella donna
- Incontinenza urinaria da sforzo (perdite con tosse, starnuti, corsa), da urgenza o mista.
- Recupero dopo il parto, per ridare tono al pavimento pelvico.
- Supporto alla funzione sessuale, quando è legata a un pavimento pelvico debole.
- Dopo un intervento di chirurgia intima, come la vaginoplastica, insieme alla fisioterapia, per recuperare controllo e tono muscolare.
Nell'uomo
- Incontinenza urinaria dopo intervento alla prostata (prostatectomia radicale), l'indicazione maschile più studiata.
- Alcuni centri la propongono anche per la qualità dell'erezione e il controllo dell'eiaculazione, ma su questi usi le evidenze sono ancora scarse.
Come si svolge il trattamento
La seduta
Ci si siede sulla poltrona completamente vestiti, senza bisogno di spogliarsi, di applicare gel o di usare sonde interne (vaginali o anali). Durante la seduta, che dura 30 minuti la prima volta e 45 minuti dalla seconda in poi, si avvertono contrazioni ritmiche e un formicolio nella zona del perineo; l'intensità si regola gradualmente in base alla sopportazione. Finita la seduta si torna subito alle proprie attività.
Il ciclo
In genere si eseguono sei sedute, due alla settimana, per circa tre settimane: la prima dura 30 minuti, per permettere l'adattamento neuromuscolare e abituarsi alla sensazione, le successive 45 minuti. A seconda della risposta si possono programmare sedute di mantenimento.
Con la fisioterapia
La stimolazione non sostituisce la presa di coscienza e la rieducazione attiva del pavimento pelvico con il fisioterapista, ma può affiancarle. È utile soprattutto per chi fa fatica a contrarre volontariamente i muscoli giusti o ha una scarsa propriocezione, cioè non «sente» bene dove si trovano e come lavorano: le contrazioni indotte aiutano a riconoscerli, e gli esercizi aiutano a mantenere il risultato nel tempo.
Quando non si può fare
Il trattamento non si esegue in presenza di:
- pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati;
- impianti metallici nella zona del bacino, delle anche o della colonna lombare, compresi alcuni dispositivi intrauterini in rame;
- gravidanza;
- infezioni in corso, sanguinamenti non chiariti, tumori nella zona trattata o interventi chirurgici recenti nell'area.
Per questo, prima di iniziare, raccolgo sempre una storia clinica completa.
Cosa dicono gli studi, con onestà
- Una meta-analisi di 11 studi randomizzati con 612 pazienti (He, 2019) ha concluso che la stimolazione magnetica migliora i sintomi dell'incontinenza urinaria rispetto a un trattamento finto, pur con protocolli molto diversi tra gli studi.
- Nello studio multicentrico di Samuels (2019) su 75 donne con incontinenza, dopo sei sedute con la poltrona i punteggi dei sintomi sono migliorati in media del 64% a tre mesi e quasi metà delle pazienti che usavano assorbenti li ha abbandonati. Lo studio però non aveva un gruppo di controllo.
- Negli uomini operati alla prostata, un piccolo studio su 27 pazienti (Tosun, 2025) ha riportato un dimezzamento circa dell'uso di assorbenti e la continenza completa in circa la metà dei casi a un mese, anche qui senza gruppo di controllo.
In sintesi: i risultati sono incoraggianti e gli effetti indesiderati minimi, ma mancano ancora studi ampi, controllati e con osservazioni lunghe. Non sappiamo con certezza quanto duri il beneficio nel tempo, ed è probabile che servano richiami.
Prima comprendere: la visita
Nella prima visita, che dura da mezz'ora a un'ora, ti chiedo che tipo di perdite o di disturbi hai, da quando e cosa hai già provato. Se il problema non è un semplice indebolimento muscolare, per esempio un prolasso o un'incontinenza che richiede accertamenti urologici o uroginecologici, preferisco dirtelo e indirizzarti al percorso giusto.
Effetti indesiderati
- Indolenzimento o affaticamento dei muscoli pelvici nelle 24–48 ore dopo la seduta, come dopo un allenamento, lieve e transitorio.
- Formicolio o fastidio durante la seduta, che si gestisce riducendo l'intensità.
- Mancato beneficio: non tutte le persone rispondono allo stesso modo.
Domande frequenti
Cos'è la stimolazione elettromagnetica del pavimento pelvico?
È un trattamento di medicina intima, senza bisturi: seduti e vestiti su una poltrona, un campo elettromagnetico focalizzato provoca contrazioni profonde e ripetute dei muscoli pelvici, per rinforzarli.
Bisogna spogliarsi?
No. Ci si siede sulla poltrona completamente vestiti: il campo magnetico attraversa gli abiti. Non si usano gel né sonde interne.
Quante sedute servono?
In genere sei sedute, due alla settimana: la prima di 30 minuti, le successive di 45 minuti. In base alla risposta si possono programmare sedute di mantenimento.
Fa male?
No. Si avvertono contrazioni ritmiche e formicolio; l'intensità si regola in base alla sopportazione. Dopo la seduta può esserci un lieve indolenzimento muscolare.
Funziona anche per gli uomini?
Sì, soprattutto per l'incontinenza dopo un intervento alla prostata, con risultati incoraggianti in piccoli studi. Per erezione ed eiaculazione le evidenze sono ancora scarse.
Sostituisce la chirurgia?
No. Rinforza i muscoli ma non ripara le strutture: un prolasso avanzato o una lassità vaginale strutturale richiedono una valutazione chirurgica.
Posso fare solo la poltrona senza esercizi?
Si può, ma il risultato tende a durare meno. La stimolazione non sostituisce la rieducazione attiva del pavimento pelvico: le due cose funzionano meglio insieme, e gli esercizi aiutano a mantenere nel tempo il tono ottenuto con le sedute.
Chi non può farla?
Chi ha pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, impianti metallici nella zona del bacino (compresi alcuni dispositivi intrauterini in rame), le donne in gravidanza e chi ha infezioni o sanguinamenti in corso nell'area.
Quanto dura il risultato?
Non lo sappiamo con certezza: gli studi hanno controlli di pochi mesi. È probabile che servano sedute di richiamo, e gli esercizi per il pavimento pelvico aiutano a mantenere il beneficio.
Bibliografia scientifica
-
He Q, Xiao K, Peng L, et al. – An effective meta-analysis of magnetic stimulation therapy for urinary incontinence
Fonte: Scientific Reports, 2019 – Nature
Di cosa parla: analisi di 11 studi randomizzati con 612 pazienti: la stimolazione magnetica migliora sintomi, episodi di perdita e qualità di vita rispetto a un trattamento finto, con protocolli però molto eterogenei.
Perché è importante: è la sintesi più ampia degli studi controllati sulla stimolazione magnetica nell'incontinenza.
-
Samuels JB, Pezzella A, Berenholz J, Alinsod R – Safety and efficacy of a non-invasive high-intensity focused electromagnetic field (HIFEM) device for treatment of urinary incontinence and enhancement of quality of life
Fonte: Lasers in Surgery and Medicine, 2019 – Wiley
Di cosa parla: 75 donne con incontinenza trattate con sei sedute sulla poltrona elettromagnetica: miglioramento medio dei sintomi del 64% a tre mesi e forte riduzione dell'uso di assorbenti, senza effetti indesiderati rilevanti.
Perché è importante: è lo studio di riferimento sul protocollo a sei sedute; non ha un gruppo di controllo.
-
Tosun H, Akinsal EC, Bas U, et al. – Evaluating the efficacy of high-intensity focused electromagnetic (HIFEM) therapy for postprostatectomy incontinence in men
Fonte: Therapeutics and Clinical Risk Management, 2025 – Dove Press
Di cosa parla: 27 uomini con incontinenza dopo prostatectomia radicale trattati con sei sedute: uso di assorbenti circa dimezzato e continenza completa in circa la metà dei pazienti a un mese.
Perché è importante: documenta l'uso maschile della stimolazione; casistica piccola e controllo breve.
Per un approfondimento su giuliomaggi.com:
Contenuto medico rivisto dal Dott. Giulio Maria Maggi, Chirurgo Plastico — ultima revisione: