Molti uomini arrivano in studio dopo aver letto qualcosa online, con un'idea già precisa: «Voglio il filler». Lo capisco, perché è un trattamento rapido, senza bisturi e reversibile. Ma in trent'anni di lavoro ho imparato che la domanda giusta non è «quale trattamento?», bensì «qual è la causa?». In questo articolo provo a darti gli strumenti per orientarti prima ancora di prenotare una visita.
In due parole: come funziona
Il filler della corona del glande è una procedura di medicina intima, non un intervento chirurgico. Infiltro una piccola quantità di acido ialuronico lungo il bordo della corona, dove si concentrano le terminazioni nervose più sensibili. Il gel crea un sottile “cuscinetto” che attenua gli stimoli tattili più intensi durante il rapporto, senza anestetizzare il glande: la sensibilità e il piacere restano.
- Durata: 20–30 minuti, in ambulatorio, con anestesia locale.
- Strumento: uso cannule a punta smussa, più delicate sui tessuti rispetto agli aghi tradizionali.
- Dopo: torni subito alle tue attività; sport dopo 24 ore; rapporti sessuali sospesi per 7–14 giorni.
- Reversibilità: l'acido ialuronico si riassorbe da solo nel tempo e, se serve, si può sciogliere con un enzima, la ialuronidasi.
Se vuoi tutti i dettagli (tecnica, studi, rischi) li trovi nella guida completa al filler della corona del glande. Qui mi concentro su una cosa sola: capire se è il trattamento adatto a te.
Il punto vero: da dove nasce la tua eiaculazione precoce
Il termine “eiaculazione precoce” raccoglie situazioni molto diverse tra loro. Nella letteratura scientifica se ne descrivono quattro forme principali:
| Forma | Come si presenta | Il filler può aiutare? |
|---|---|---|
| Permanente | Presente fin dai primi rapporti, con quasi tutte le partner; tempo di solito di circa 1 minuto o meno | Sì, se c'è ipersensibilità del glande: è la situazione più studiata |
| Acquisita | Compare dopo anni di rapporti soddisfacenti | Solo dopo aver escluso altre cause (erezione, tiroide, prostata, stress) |
| Variabile | Capita solo ogni tanto, in certe situazioni | In genere no: è una normale variabilità, non un disturbo |
| Soggettiva | Tempi nella norma, ma la sensazione di “durare poco” | No: il lavoro da fare è su aspettative e vissuto, non sul glande |
Per darti un riferimento: in un grande studio su quasi 500 coppie di cinque Paesi, il tempo mediano tra penetrazione ed eiaculazione è risultato di circa 5,4 minuti, con differenze enormi da un uomo all'altro. Il tempo da solo, però, non basta: secondo la definizione internazionale si parla di eiaculazione precoce solo quando la latenza breve si accompagna a scarso controllo e a un disagio personale o di coppia.
Segnali che fanno pensare a un'ipersensibilità del glande
Nessuno di questi elementi da solo è una diagnosi, ma insieme sono indizi utili da portare in visita:
- il problema c'è da sempre, con partner diverse e in situazioni diverse;
- il riflesso scatta soprattutto con il contatto diretto del glande, a volte già nei primi secondi di penetrazione;
- il preservativo o uno spray anestetico danno un certo beneficio, segno che la componente tattile conta;
- l'erezione è valida e stabile.
Quando il filler non è la risposta giusta
Ci sono situazioni in cui preferisco non proporlo, o almeno non come primo passo:
- Difficoltà di erezione. Alcuni uomini “accelerano” per paura di perdere l'erezione. In questo caso va affrontata prima l'erezione: le linee guida europee di urologia lo indicano chiaramente.
- Cause ormonali o urologiche, come alterazioni della tiroide o una prostatite: vanno riconosciute e curate.
- Una componente prevalentemente psicologica o di coppia: ansia da prestazione, momenti di stress, difficoltà relazionali.
- Forma soggettiva: se i tuoi tempi sono nella norma, un filler non cambierà la sensazione di fondo.
- Infezioni o infiammazioni in corso del glande o del prepuzio: prima si curano.
- Frenulo corto: a volte il fastidio o la tensione del frenulo contribuiscono al problema, e la soluzione è una frenuloplastica.
Dopo quasi trent'anni di professione, dire «questo trattamento non fa per te» fa parte del mio lavoro tanto quanto eseguirlo.
Come prepararti alla prima visita
La prima visita dura dai 30 ai 60 minuti. Puoi renderla molto più utile arrivando con qualche informazione:
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Nelle settimane prima
Misura il tuo tempo
- Usa un cronometro: parti all'inizio della penetrazione, fermati all'eiaculazione
- Ripeti su almeno 3–5 rapporti e fai la media: è il tuo IELT di partenza
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Facoltativo
Un breve questionario
- Esiste un questionario validato di 5 domande, il PEDT (Premature Ejaculation Diagnostic Tool, strumento diagnostico per l'eiaculazione precoce), che aiuta a inquadrare il disturbo
- Se vuoi lo compiliamo insieme durante la visita
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Da portare con te
La tua storia
- I farmaci che assumi e i trattamenti già provati (spray, creme, farmaci, esercizi)
- Eventuali esami recenti, per esempio della tiroide o delle urine
- Se la tua partner vuole esserci, è la benvenuta: non è obbligatorio
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In visita
Colloquio, esame e test di sensibilità
- Ricostruiamo insieme la storia del disturbo
- Esamino la corona del glande ed eseguo un test di sensibilità
- Se il filler è indicato, parliamo di quantità, tempi, rischi e aspettative realistiche
Le visite si svolgono a Torino, Asti e Alessandria; il trattamento viene eseguito a Torino, presso Aesthetic Clinic.
Cosa aspettarsi, onestamente
I numeri, senza promesse
Negli studi pubblicati il filler ha aumentato il tempo medio di circa 2–4 volte rispetto al valore di partenza, con grandi differenze tra un paziente e l'altro. In uno studio che lo confrontava con un'iniezione di soluzione fisiologica, a un mese il tempo è aumentato in mediana di 2,6 volte con l'acido ialuronico e di 1,1 volte con la soluzione fisiologica.
La qualità delle prove, però, è ancora limitata: studi piccoli e con metodi non uniformi. Le linee guida europee di urologia riconoscono un beneficio modesto ma significativo e consigliano cautela, perché servono altri studi sulla sicurezza. L'effetto, inoltre, non è permanente.
Lo dico sempre ai miei pazienti: in medicina 1+1 non fa sempre 2. Il mio obiettivo non è convincerti a fare un trattamento, ma aiutarti a capire se ha senso per te, con tutte le informazioni in mano.
Domande frequenti
Ho anche qualche difficoltà di erezione: posso fare il filler?
Non come primo passo. Prima va valutata e, se serve, trattata l'erezione: se l'eiaculazione rapida nasce dalla paura di perdere l'erezione, il filler non affronta la causa. Le linee guida europee di urologia indicano di trattare prima la difficoltà di erezione.
Lo spray anestetico mi aiuta un po': vuol dire che il filler funzionerà?
È un buon indizio, non una garanzia. Suggerisce che la sensibilità del glande abbia un ruolo, ma la risposta al filler varia molto da persona a persona e va valutata in visita.
Il filler si vede?
Di solito poco. Il volume della corona aumenta in modo moderato, senza cambiare la forma naturale del glande. Nei primi giorni può esserci un lieve gonfiore, che si risolve da solo; una piccola asimmetria temporanea è possibile e in genere si corregge.
Devo venire in visita con la mia partner?
Non è obbligatorio, ma è la benvenuta. A volte il suo punto di vista aiuta a capire meglio il problema e le aspettative della coppia.
E se il filler non fa per me, quali alternative ci sono?
Ce ne sono diverse: tecniche comportamentali, anestetici locali, farmaci specifici e, quando serve, supporto psicologico o di coppia. La scelta dipende dalla causa: per questo la visita parte sempre dall'inquadramento del disturbo.
Bibliografia scientifica
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Serefoglu EC, McMahon CG, Waldinger MD et al. – An Evidence-Based Unified Definition of Lifelong and Acquired Premature Ejaculation (ISSM)
Fonte: Sexual Medicine, 2014 – Sexual Medicine
Di cosa parla: la definizione ufficiale dell'International Society for Sexual Medicine (Società internazionale di medicina sessuale): eiaculazione precoce permanente con tempo di circa 1 minuto o meno, acquisita con una riduzione a circa 3 minuti o meno, sempre insieme a scarso controllo e disagio personale.
Perché è importante: chiarisce che il tempo da solo non basta per parlare di eiaculazione precoce.
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Waldinger MD, Schweitzer DH – Changing paradigms from a historical DSM-III and DSM-IV view toward an evidence-based definition of premature ejaculation. Part II: proposals for DSM-V and ICD-11
Fonte: The Journal of Sexual Medicine, 2006 – Università di Utrecht (PDF)
Di cosa parla: propone di distinguere quattro forme di eiaculazione precoce: permanente, acquisita, variabile e soggettiva, ciascuna con caratteristiche e percorsi diversi.
Perché è importante: è l'origine della classificazione usata in questo articolo, e spiega perché lo stesso “sintomo” può richiedere risposte molto diverse.
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Waldinger MD, Quinn P, Dilleen M et al. – A multinational population survey of intravaginal ejaculation latency time
Fonte: The Journal of Sexual Medicine, 2005 – Oxford Academic
Di cosa parla: 491 coppie di cinque Paesi misurano con un cronometro il tempo tra penetrazione ed eiaculazione. La mediana è 5,4 minuti, con valori molto variabili da un uomo all'altro.
Perché è importante: è il riferimento per i “valori normali” e il modello del metodo del cronometro suggerito qui.
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Symonds T, Perelman MA, Althof S et al. – Development and validation of a premature ejaculation diagnostic tool
Fonte: European Urology, 2007 – European Urology
Di cosa parla: descrive la costruzione e la validazione del PEDT, un questionario di 5 domande su controllo, frequenza, stimolazione minima, disagio e difficoltà di coppia.
Perché è importante: è lo strumento validato che puoi usare per inquadrare il disturbo prima o durante la visita.
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Alahwany A, Ragab MW, Zaghloul A et al. – Hyaluronic acid injection in glans penis for treatment of premature ejaculation: a randomized controlled cross-over study
Fonte: International Journal of Impotence Research, 2019 – Nature
Di cosa parla: studio randomizzato su 30 pazienti che confronta il filler con un'iniezione di soluzione fisiologica. A un mese il tempo aumenta in mediana di 2,6 volte con l'acido ialuronico e di 1,1 volte con la soluzione fisiologica.
Perché è importante: mostra che l'effetto non dipende solo dall'aspettativa del paziente.
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Kosseifi F, Chebbi A, Raad N et al. – Glans penis augmentation using hyaluronic acid for the treatment of premature ejaculation: a narrative review
Fonte: Translational Andrology and Urology, 2020 – TAU
Di cosa parla: rassegna degli studi disponibili: il tempo aumenta da 2,4 a 4,5 volte, con effetti collaterali lievi e transitori, ma con campioni piccoli e strumenti di valutazione non uniformi.
Perché è importante: riassume in modo equilibrato sia i risultati sia i limiti delle prove.
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European Association of Urology – EAU Guidelines on Sexual and Reproductive Health: Disorders of Ejaculation
Fonte: Uroweb, edizione corrente – Uroweb
Di cosa parla: le linee guida europee di urologia: indicano di trattare prima la difficoltà di erezione quando è presente, e raccomandano di usare il filler con cautela rispetto ai trattamenti più consolidati.
Perché è importante: è la posizione ufficiale degli urologi europei, utile per capire dove si colloca il filler tra le opzioni disponibili.
Per approfondire:
Filler della corona del glande: la guida completa →
Frenuloplastica: correzione del frenulo corto →
Contenuto medico rivisto dal Dott. Giulio Maria Maggi, Chirurgo Plastico — ultima revisione: